II. LE RIME

Testimoni manoscritti

F1
Firenze, Biblioteca Marucelliana, B. III. 65. Contiene una copia settecentesca della lettera a Gasparo Calori, 7 maggio 1543 (= xxii di questa edizione), ff. 93r-96v, cui fanno seguito gli scambi con il Valentini (ff. 97r-v) e con il Varchi (ff. 98r-v), cioè I e V.

F3
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, F.N. II. IV. 690 (ex Magliabechiano). Cart., ff. [1], 68 numerati in alto a destra al recto. Miscellanea settecentesca di prose e rime che un’annotazione sul risguardo dice «autografo dell’Ab. | Natale delle Laste (Lastesio)» (f. [1]v). Contiene i sonetti B e C (ff. 42v-43r). Codice “fratello” di M4 (sez. III), Ve4 e Ve5.

F4
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, F.N. II. VIII. 143. I sonetti di M. Benedetto Varchi con alcune risposte e proposte di diversi. Cart., pp. [4], 379. Idiografo del Varchi (noto anche come N), con correzioni autografe. Contiene il sonetto di proposta del Varchi V (p. 283), ma non la risposta del Castelvetro.

F5
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. vii 1073. I sonetti di M. Benedetto Varchi con alcune proposte et risposte di diversi. Cart., pp. [viii], 370 (codice generalmente noto agli specialisti del Varchi come M). A p. 113 contiene la proposta del Varchi (V), cassata e con la notazione «q.o è scritto colla risp.a à. 343»; a p. 343, conforme all’indicazione, figurano proposta e risposta.

F6
Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 2803. [Miscellanea di rime e prose]. La sezione VII contiene rime di Benedetto Varchi, Francesco Maria Molza, Annibal Caro, Lodovico Domenichi, Buonaccorso di Montemagno e altri (ff. 214r-301v), vergate da mani diverse, ma cinquecentesche. Ai ff. 261v-265r presenta un’ulteriore copia dei testi contenuti in F7, senza variazioni di rilievo. Il codice è stato segnalato in Kristeller, Iter Italicum, I, p. 222 e in Petteruti Pellegrino, La negligenza dei poeti, p. 42 n. 13.

F7
Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 2835. Poesie | Toscane e Latine | di | Diversi Autori | del 1500. Cart., pp. [16], 439, cartulate modernamente a timbro (ff. [8], 218, [2]). Miscellanea di rime fine-cinquecentesca, descritta da ultimo in Bembo, Rime, II, pp. 606-607 (il curatore, Andrea Donnini, ipotizza che il manoscritto sia appartenuto a Benedetto Varchi). Contiene ai ff. 63r-72v una microsilloge di sonetti di autori modenesi afferenti la cosiddetta Accademia: Giovanni Bertari, Filippo Valentini, Cristoforo Bellesanti, Giovanni Falloppia, Alessandro Melani (il fascicolo contenente i ff. 65-68 è vergato dalla stessa mano). Si vedano Valentini, Il principe fanciullo, pp. 32-33 e Roncaccia, Il metodo critico, pp. 306-310. Val la pena forse di aggiungere che Tiraboschi, Biblioteca modenese, I, p. 235 ricorda la presenza di tre sonetti del Bertari tra le rime di Filippo Valentini conservate nella biblioteca di Domenico Vandelli.

M4
Milano, Biblioteca Trivulziana, Triv. 951. [Miscellanea di prose e poesie]. Cart., sec. xviii-xix. Contiene tre sezioni: I. Memorie e poesie dell ’Accademia Granellesca copiate da un ms. di mano del Ill. [sic] Daniel Farsetti, 34 ff. II. Antonio Reggio, Pugna Pugnorum sive Venetiarum Pugillatus, [1], 12, [1] ff. III. Rime inedite del Magnifico Lorenzo de Medici dal ab. D. Dalle Laste tratte da un antico ms. di Apostolo Zeno ed ora da questo di nuovo esattamente copiate (ff. 1-14), cui segue una compilazione di rime varie del tutto analoga, nei contenuti e nella seriazione, a F3, Ve4 e Ve5. Contiene dunque ai ff. 42r-v i sonetti B e C, solo il primo, peraltro, attribuito al Castelvetro.

Mo1
Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. Lat. 228 (α. W 2. 11). Miscellanea di prose e rime in parte autografa di Gaspare Sardi († 1559), padre di Alessandro (vedi infra, § III, scheda relativa a Wf) . Contiene al f. 237r (non autografo del Sardi) il sonetto IV, in una lezione non dipendente dalla stampa, assegnato esplicitamente al Castelvetro («Di ms. Lod.co Castelvetro») e seguito da questa annotazione: «Il suo Horatio gliel manda et priegala a volerlo conservar nella sua solita buona g(rat)ia».

Mo2
Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Est. It. 664 (a. M 7. 38). Miscellanea di poesie di autori modenesi. Cart., pp. [8], 426, sec. XVII-XVIII, scritta da diverse mani. Contiene testi, fra l’altro, di F.M. Molza, Gandolfo Porrino, Alessandro Melani, Lucia Bertani (tra i quali la proposta al Castelvetro IV a, p. 9), Annibal Caro (attribuiti erroneamente a Molza), Giovanni Falloppia (vero protagonista della raccolta), Aurelio Bellincini e molti altri minori. Del Castelvetro antologizza Ib e Vb (pp. 254 e 253), con la proposta di Filippo Valentini Ia (p. 267).

Pc
Piacenza, Biblioteca Comunale “Passerini-Landi”, Pallastrelli 230. Componimenti | Poetici di | Varj | Piacentini, ed | Altri. Cart., ff. [13], 612, [1], con salti di numerazione e tagli di carte, sec. XVI (Kristeller, Iter Italicum, II, p. 70; se ne veda una descrizione sommaria in Colonna, Rime, p. 251, con precedente bibliografia). Contiene, attribuito al Castelvetro, il sonetto IV Se vaga come voi in bei nodi avinse (p. 298) e l’apocrifo Vorrei saper da voi com’egli è fatta (C), assegnato invece a Egidio da Viterbo (p. 440).

Re
Reggio Emilia, Biblioteca Comunale “Panizzi”, Ms. Regg. A 43/6. Contiene la lett. xxii (ff. 42r-47v) e i sonetti Va-b (f. 31v). Si veda supra, p. 46.

Ve1
veneziA, Biblioteca del Museo Civico Correr, Donà delle Rose, 447, filza IV, n° 34, autografo di Leonardo Donà delle Rose. Al f. 4v contiene i sonetti Va-b.

Ve2
Venezia, Biblioteca del Museo Civico Correr, Cicogna 3000, n° 1, p. 13 (copia del precedente: Va-b).

Ve3
Venezia, Biblioteca Marciana, It. IX 240 (7000). Rime di diversi Poeti del | Sec. XVI. Cart., ff. [2], 109, [25], sec. XVI2, vergato da varie mani. A f. [1] r: «Questo libro è duno Amico di | Vincenzo Giovanina | Sac. Imola 1603»; sul risguardo anteriore, ex libris a stampa di Apostolo Zeno. Ai ff. 71r e 73r contiene B e C, entrambi adespoti; il primo è attribuito al Castelvetro nella Tavola degli autori, che la scheda di Pietro Zorzanello dice di mano di Egidio Forcellini (1688-1768), ma singolarmente l’indicazione «71» figura anche in coda al lemma «Annibal Caro». È verosimilmente l’antigrafo di una parte dei testi confluiti nella famiglia F3 M4 Ve4 Ve5.

Ve4
Venezia, Biblioteca del Seminario Patriarcale, ms. 931 (ex 843). Miscellanea. Cart., ff.nn [2], 163, [1]; sec. XVIIIex.. Codice calligrafico, con ordinate rigature a penna, vergato da tre mani diverse (ff. 1-90, 91-143v e 143v-148v). Contiene ai ff. [50v-51v] i sonetti B e C. Il confronto dei contenuti mostra che Ve4 è un “gemello” di F3, M4 e Ve5.

Ve5
Venezia, Biblioteca del Seminario Patriarcale, ms. 320 (ex 554). Miscellanea che comprende 16 buste di epoche varie (prevalentemente sec. XVII-XIX). La busta n° 4 (antiche collocazioni C.6. II 13, H IV 63, ms. 554), Raccolta di cose inedite, cart., ff.nn [2], 111, sec. XVIIIex., contiene, nello stesso ordine, gli stessi testi di Ve4. Ai ff. [61r-62v] compaiono i sonetti B e C (in una lezione identica a Ve4). Bianchi i ff. 100-111. Altro “gemello” di F3, M4 e Ve4.

W
Wrocław, Biblioteka Uniwersytecka, Milich Collection, IV 18 Akz. 1951, 289 (18, 9350), [Miscellanea di rime]. Cart., ff. [12], 184, sec. XVI1/2 (al f. 102v presenta la datazione «mdlvij adi 9 ottubrio»). Contiene Godi, cittate, omai de la presenza (II) e Come corrier talor che tanto o quanto (III), di cui risulta testimone unico. Conserva anche componimenti di Giovanni Bertari, Filippo Valentini, Alessandro Melani e altri autori modenesi. Segnalato da Kristeller, Iter Italicum, IV, p. 438, il codice è già stato descritto variamente in passato; rimando, da ultimo, a Bembo, Rime, II, pp. 652-653. Il fondo Milich passò da Görlitz a Wrocław nel 1951, per acquisto.

Testimoni a stampa

Jossa, Petrarchismo e umorismo (Jos)
Stefano Jossa, Petrarchismo e umorismo. Ludovico Castelvetro poeta, in «Lettere italiane», LVII (2005), pp. 65-86. Ripubblica Ia, Ib, IVa, IVb, IVc, Va, Vb, B, C, D, F, G e H.

Lettera del traslatare (Let)
Lettera di Lodovico Castelvetro scritta a M. Guasparro Calori a Roma del traslatare, in Raccolta d ’opuscoli scientifici e filologici, xxxvii, In Venezia, Appresso Simone Occhi, 1747. Contiene alle pp. 93-94 lo scambio col Varchi (V), già edito in Varchi, Sonetti II, p. 50 (ma l’edizione settecentesca è indipendente dalla cinquecentina), e lo scambio col Valentini (I), di cui è edizione principe («I seguenti due Sonetti, non più stampati, si trovano fra le Rime Manuscritte di M. Filippo Valentini, che fu grande amico del Castelvetro», p. 94).

Libro quarto delle rime (Libro quarto)
Libro qvarto | delle rime | di diversi eccel|lentiss. avtori | nella lingva |volgare. | novamente raccolte. | [marca] | In Bologna presso Anselmo Giac-|carello. M.D.li.
8°; 328, [24] p. (A-Z8)
pp. 3-6: dedica di Ercole Bottrigari a Giulio Grimani, Bologna, 10 gennaio 1551
pp. [329]-[346] Tavola de gli autori, et delle rime
pp. [347]-[348]: lettera di Orazio Diola a Giulio Grimani, Bologna, s.d. pp. [349]-[351]: errata corrige
p. [352]: registro, marca del Giaccarelli, colophon.
Contiene il sonetto di Lucia Bertani Colui ch’a la gran maga il cor avinse e la risposta di Castelvetro, Se vaga come voi in bei nodi avinse (p. 212 = IVa). Inoltre, accoglie i sonetti E, F, G e H e il madrigale D. Tali componimenti appaiono attribuiti al Castelvetro nella tavola degli autori di una prima emissione della stampa (che chiamo A). Il letterato modenese – che anche in seguito fu costretto a negare risolutamente la paternità di quei testi (Ragione, cc. 16r-17v) – riuscì però ad ottenere dal tipografo la ristampa della tavola e delle carte interessate; sicché in una seconda emissione dell’edizione (B) il sonetto di risposta alla Bertani è sostituito da una mediocre esercitazione di tal Lorenzo d’Acquaria. Ma su tutta la questione, si veda Introduzione, pp. 24-28. Pulega, La Tipografia bolognese dei Giaccarelli, p. 97 n° 27 scheda l’edizione ma non rileva le due diverse emissioni.

Rime et Versi in lode della Duchessa di Nocera (Rime et Versi)
[fregio] Rime et versi | in lode | della Iill.ma (sic) et ecc.ma S.ra D.na | Giovanna Castriota Carr. | duchessa di nocera, | et | marchesa di civita S. Angelo | Scritti in lingua Toscana, Latina, et Spagnuola | Da diuersi huomini illust. In varij, & diuersi tempi, | Et raccolti da Don Scipione de Monti. | [fregio] | con licenza de svperiori | [marca] | In vico equense | Appresso Gioseppe Cacchi, M.D.LXXXV.
4°; [16], 222 [ma 230], [16] p. (*-**4 A-Z4 Aa-Hh4)
c. *1r: frontespizio
c. *1v: bianco
c. *2: dedica di Scipione de’ Monti a Ferrante Carrafa, duca di Nocera, Napoli, 20 giugno 1585
cc. *3r-4v: «Vita di Don Scipione de Monti tratta da gli Elogij di Mons. Paolo
Regio Vescovo di Vico Equense»
cc. **1r-4r: «A i lettoRi Don scipione De Monti», Napoli, 20 gennaio 1585
c. *4r: nota, anonima, del tipografo sull’ordinamento dei testi
pp. [1]-182: Rime toscane
p. [183]-213: Carmina diversorum illustrium poetarum ad illustrissimam Ioannam Castriotam a Scipione Montio collecta, con frontespizio proprio (p. [183]), e introdotti da una lettera latina del Monti a Ferrante Carrafa, s.d. (p. [185]) pp. 215-230: Rime spagnole, con dedica in spagnolo del Monti a Don Antonio Carrafa, Napoli, 20 giugno 1585 (p. 215)
cc. Gg1r-v: Giovanni Giacomo de’ Rossi ai lettori, s.d. [vi si proclama revisore degli ultimi due fogli di stampa e redattore della tavola]
cc. Gg2r-Hh3v: Tavola degli autori c. Hh4r: errata corrige
c. Hh4v: privilegio, imprimatur, registro e colophon.
Contiene l’apocrifo H, forse da assegnarsi al nipote Giacopo. Di recente ne è stata proposta una ristampa anastatica, a cura di Pasquino Crupi e Serena Scordo (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2003), che però non ho visto. Secondo Crupi e la Scordo, curatore della silloge sarebbe stato Sertorio Quattromani (1541-1606); ma tale notizia deriva da un’arbitraria deduzione del biografo settecentesco del Quattromani, Matteo Egizio, come giustamente osserva Toscano, L’enigma di Galeazzo di Tarsia, p. 23 n. 32.

Roncaccia, Castelvetro e Valentini
Alberto Roncaccia, Ludovico Castelvetro e Filippo Valentini in due sonetti di corrispondenza, in «Italique», V (2002), pp. 77-92. Ripubblica e commenta I (p. 81).

Roncaccia, Il metodo critico (Ron)
Alberto Roncaccia, Il metodo critico di Ludovico Castelvetro, Roma, Bulzoni, 2006. Pubblica per la prima volta, da W, II e III (pp. 314-315).

Valentini, Il principe fanciullo (Va)
Filippo Valentini, Il principe fanciullo. Trattato inedito dedicato a Renata ed Ercole II d’Este, testo, introduzione e note a cura di Lucia Felici, Firenze, Olschki, 2000. Alle pp. 34-35 vi si ripubblica I (da Lettera del traslatare).

Varchi, Sonetti II (Var)
De’ sonetti di M. | Benedetto Varchi | colle risposte, e pro-|poste di diversi
| parte seconda. | [foglia] | [marca del Torrentino] | In Fiorenza appresso |
Lorenzo Torrentino | MDLVII.
8°; 224, [16] p. (Aa-Pp8)
Contiene il sonetto del Varchi Voi, che da fragil vetro il nome e l ’opre e la replica del Castelvetro Come la gloria delle nobili opre (p. 50 = V).

La sezione relativa alle Rime è divisa in due parti. La prima comprende testi di sicura, o quasi, attribuzione, la seconda componimenti di attribuzione dubbia (molto dubbia) o risolutamente apocrifi, sebbene in passato circolanti sotto il nome di Castelvetro. Ne ammoderno senza indicazioni grafia e interpunzione.