XV

Lodovico Castelvetro a Giovan Battista Busini,

Modena, i gennaio 15381

[1] Al molto mag.co M. Gio. Battista Busini
gentilhuomo fiorentino
A Ferrara

[2] M. Gio. Battista.2

[3] Vi rimando le due scuole di M. Romolo Amaseo,3 le quali insieme con la lettera vostra scritta a M. Pietro Vettorio4 mi sono state carissime, et rendetevi sicuro che io per ciò vi sia ubligato molto, et tanto più, quanto meno voi nella predetta lettera havete risparmiato di dire alcune bugie lodandomi oltre ogni verità accioché io sia compiaciuto. [4] Hora io darò principio sì come fu tra noi posto, a movere alcuni dubbi intorno al libro chiamato Decameron ma sì veramente che per voi non si dicano i miei dubbi quali essi si sieno, né per me le vostre risposte salvo se voi non me ne concedeste special licenza, accioché io possa liberamente dubitare, et voi sicuramente sciogliere. Dunque dubito:

[5] Se Decameron sia vocabolo composto di δέϰα, et di ἡμερῶν o di δέϰα et di μέρων.

[6] Se Decameron finiente in n si dee dire, o pur Decameron finiente in e sì come si trova stampato. 27. b. 15

[7] Chi sia Prencipe Galeotto, onde è cognominato il libro. Non dubito al presente più avanti. State sano.

[8] In Modona, il primo dì dell’anno di Christo MDXXXVIII.

Vostro Lodovico Castelvetro