[1] ›Item aviso da Piasenza per litra de dì 2 mazo.‹ Il Papa vorebbe che io andassi a piedi et egli si vole far portare in lettica, guardate se ’l ve pare il dovere etc. [2] Il Papa ha fatto ordinare a mio zio2 che non meni se non la cavalcatura sola sua et tre servitori a piedi; il medesimo è stato ordinato agli altri ambasciatori et prelati per la stretezza et diffetto del albergo; [3] qui se ha di novo: scrive l’Imperatore di Barzelona il dì 22 de aprile al suo ambasciatore che ha ordinato che 30 mila fanti vadano in Friuli contro il Turco, deci de tedeschi et venti de italiani, et che tute le sue navi et de genovesi se ragunano a Messina dove giunto in Italia manderà Andrea Doria3 et opererassi quanto è stato ordinato et bisognarà. [4] Il Papa ha pagati trenta millia scuti al Patriarca d’Aquilea4 suo armiglio5 per fornire l’armata sua. Oltra il credere de ogniuno è gionto un dal Duca di Savoia che permette,6 alla venuta Imperiale da parte del Duca, libera la rocca di Nizza al Papa, laonde il Papa domane senza fallo partirà de Piasenza ›etc.‹7
Giovanni Maria Della Porta, fratello di Bartolomea, madre del Castelvetro, ambasciatore del duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere a Roma (si ricordi che Francesco Maria II aveva sposato nel 1535 Lucrezia d’Este, figlia di Ercole II). Parte della sua corrispondenza col duca è conservata nel fondo Ducato di Urbino dell’Archivio di Stato di Firenze.
Sul celebre ammiraglio si consulti almeno la voce relativa sul Dbi (Grendi, Doria).
Il veneziano Marino Grimani (1488 circa-1546), sul quale: Gullino, Grimani.
Forma che non pare attestata, forse da emendare in «armi‹ra›glio».
Così il manoscritto (probabilmente da intendere ‘promette’).
Segue questa notazione del Lancellotti: «Le suprascrite 3. lettere sono state scritte a ms. Filippo Valentino da ms. Lodovico Castelvetro modenesi, et havute questo dì dal ditto ms. Filippo per registrarle como ho fatto supra. Io Thomasino Lanciloto» (E4, nota edita, con alcuni banali fraintendimenti, in Lancellotti, Cronaca, V, p. 476).