[1] L’amorevole officio che la S.V.R.ma2 ha per me fatto in concistoro appresso N.S.re et la lettera di quella commune a m. Gio.a Grillenzone,3 a me et a’ compagni piena di affectuose dimostrationi d’amore verso me mi hanno pienam.te certificato che la S.V.R.ma non solam.te m’ha in luogo di cittadino, et ser.re suo, come veram.te sono, ma che anche si prende cura di me non altrim.ti che farebbe d’un proprio figlio. [2] La qual cosa io riconosco dalla benignità di quella per quel grand.mo ben.cio che è, et ne la ringratio quanto io so, et posso il più, ma non però quanto si conviene alla grandezza di quello, et dico, che quella oppinione che la S.V.R.ma porta di me è verissima, cioè ch’io non ho oppinione alc.a indegna di chr.no vero, né mai mi feci, fo, o farò suspetto d’oppinioni nuove et non usate appresso i nostri maggiori huomini sant.mi. [3] Et forte mi maraviglio, come alcuni R.mi Car.li possano haver havuta né destra né sinistra relatione di me, conciosia cosa che da che partì la S.V.R.ma da Modena io o ho sempre cavalcato qua et là per bisogni domestichi, o sono dimorato in parte sì poco frequentata che dagl’albori in fuori, non mi so imaginare, che si possa haver fatta relatione de’ fatti miei, dove ancora al presente sono. [4] Vero è che più ancora me ne maravigliarei, se io non sapessi che già passato l’anno, trovandomi io in Roma, dove era stato presso ad un anno furono scritte da Modena similm.te ad alcuno Car.le di me molte cose come di persona che fusse allora in Modenab, et mi fo talvolta a credere che sia alcuno che con questa via non tanto procuri di acquistare odio a me, quanto favore a sé, max.te sapendo che io siccome chr.no quale voglio essere, et per quale ancora quel tale mi ha poi che non cessa di tener simil maniera, non sono a niun partito del mondo per vendicarmi, [5] anzi prego Dio, che per sua misericordia gli doni bona mente, et faccialo pervenire a quello honore che egli desidera, et io in questo mezo, sicurato della innocentia mia, et tanto più che veggo la R.ma S.V. (la sua bona mercé) prendere la protection mia con tanta fede, et amorevolezza, sotto la quale non si può o dee temere, mi vivrò in vita queta, et riposata, et quasi separata, là dove sempre la mia natura mi ha tirato, pregando continuam.te Dio per la conservatione della R.ma S.V. ad utile di tutto il popolo chr.no et specialm.te a difesa degli innocenti suoi Ser.ri. [6] Alla quale basciandole le mani humiliss.te mi racc.do.
Sul Sadoleto, vedi supra, lett. xiii, n. 8.
Giovanni Grillenzoni (vedi supra, lett. vii, n. 2). Da notare che nel ms. a «ms. Gio.» segue un «B.» cassato.