XXXIX

Lodovico Castelvetro a Giovanni Battista Ferrari,

[Modena?], 9 maggio 15521

[1] Al molto mag.co m. Gio. Battista
de Ferrari suo hon.
A Pisa

[2] Se cosa di nuovo ci è m’è venuta scritta a m. Aurelio2 al quale scrissi l’altra volta che vostro fratello3 era un di que’ che desiderava M.a Lucia Bertana per suocera. Hora vostra sorella4 mi dice che questo desiderio non è più così ardente, et forse è del tutto raffreddato. [3] Paolo mio fratello, mentre che io sono stato a Vinegia è stato molto male per sua smoderata maniera di vita, hora sta molto bene se sa conservarsi. Ma non so quel che mi dica de’ fatti suoi; è andato alla Mirandola per comparire come soldato falso ad instanzia d’Uguccione.5 [4] Le Donne che andaro da Madama già in hora Madonna Hersilia6 non sono anchora giunte anchora che il Papa dica che di Nipote che gli eraa la riceve per figliuola. Et par che sia un motto simile ad uno detto all’ambasciatore del nostro Duca che è andato a condolersi della morte del nipote: se io ho perduto un nipote,b Gio. Battista di Monte, ho acquistato un figliuolo, Hercole da Este duca de Ferrara. [5] Hora io vi ricordo che Pisa non è stanza da stare passato Maggio se fate stima della vita vostra. Per la qual cosa non vi lascierete consumare dal caldo et dallo studio per parere valenthuomo. A dio.

[6] Il dì IX di Maggio MDLII.

V.ro Lodovico Castelvetro

[7] M. Saolo7 è entrato Podestà di Macerata il primo dì di Maggio.