XLV

Lodovico Castelvetro ad Aurelio Bellincini,

Modena, 19 marzo 15531

[1] Al molto mag.co m. Aurelio Bellincino
da Modona Scolare di legge s. suo
A Ferrara

[2] [È certa]2 persona amica che mi racconta per cosa certa che già sono alcuni mesi che Benedetto Lusignano hebbe [da voi] una mia lettera in Ferrara, et la mandò a m. Aurelio Bellincino, cioè a suo fratello,3 ma fu portata a m. Aurelio Bellincino,4 cioè a vostro cugino, con una sua lettera nella quale gli scriveva che la dovesse mostrare a m. Philippo Valentino. [3] Mi farete piacere se mi scriverete la verità, la quale io non credo che mi celerete, cioè se egli vi furò questa lettera o voi gliele deste, et che cosa conteneva questa lettera o che cosa apparteneva a m. Philippo. [4] Io non feci mai dispiacere a Benedetto Lusignano, ma non sapendo egli gli ho giovato tanto che le cose stanno in guisa che senza dubbio senza il mio giovamentoa non istarebbono.5 [5] Di nuovo vi dico che mi farete piacere grandissimo se non mi nasconderete nulla. State sano.

[6] In Modona, il dì XIX di Marzo MDLIII.

V.ro Lud. Castelvetro