[1] ›Al medesimo 1536.‹
[2] Io vi mando il libro del castellano letto tutto e parte riletto, dal quale poche cose ho tratto, che poche nel vero sono da trarne. [3] Le pistole di Curione2 e degli altri di quella età, se io non sono ingannato, sono finte, sicome ancora il salvum me fac di Cicerone3 ›ec.‹
Accenno poco perspicuo. Forse si allude semplicemente a Gaio Scribonio Curione, corrispondente di Cicerone, ma in tal caso suona strano l’inciso «e degli altri di quella età». In alternativa, ma l’ipotesi è senza dubbio peregrina, si potrebbe proporre il grammatico ferrarese Curio Lancellotto Pasi (Ughi, Dizionario storico, p. 100).
Formula frequente nei Salmi (Ps 3, 7; 6, 5; 7, 2; 12, 2; 18, 20...). Non so però a cosa Castelvetro voglia alludere (se non si tratta di una banale svista per la corrispondenza fittizia di Seneca con s. Paolo).