LIII

Lodovico Castelvetro ad Aurelio Bellincini,

Modena, 26 febbraio 15551

[1] Al molto mag.co messere Aurelio Bellincino da Modona
S. suo osser.
A Roma
In casa dell’Ill.ma S.ra Hersilia2
Di porto due baiocchi

[2] Morì Lanzelotto Carandino vostro cognato alla Stazza3 dove contra il consiglio de’ medici et contra volontà di tutti i parenti volle andarea alla morte certa. [3] La moglie del S. di Sassuolo4 partorì una figliuola femmina di cheb s’è mostrato assai dolente Guasparro del Vecchio da Sassuolo,5 etc gli altri sassolesi molto lieti. Il S. Hercole Pio6 non è anchora venuto a prendere la possessione. [4] Furono presi due parenti dello Spagniuolo, così cognominato dall’aspetto bruno, servitore di m. Gio. Battista Bellincino, li quali sono lavoratori dell’arcivescovo di S. Severina,7 et poi esso Spagniuolo fu preso in casa di m. Gio. Battista né si sa perché, alcuni s’imaginano che fossero stati indotti da m. Bonifacio Valentino a voler far dispiacere a Gio. Battista Colombo8 ma ciò non si sa per altro che per imaginatione né par verisimile per la presura dello Spagniuolo che sta in casa d’un fratello di Gio. Battista Colombo. [5] Qui certi sartori recitano certa comedia intitolata L’Eutichia,9 et fanno pagare due bolognini per persona che voglia vedere, sì che il Gobbo dall’Anguillara10 non sarà più venditore solo di simili mercatanzie. Ma il governatore,11 con licentia del quale secondo che dicevano facevano ciò, gliele vetò, onde essi ricorsero al Duca, il quale s’è contentato che dilettino la città in questa guisa.

[6] Se io havrò la Paschinata del Caro12 io risponderò ad ogni cosa et dico infino ad ogni motto poi ched vi pare che debba far così. Ma se non l’ho non posso rispondere, né quantunque potessi non voglio. Ma risponderò senza avilirmi, che se io non m’inganno il Caro poi che usa questa maniera di rispondere tanto vile non dee essere nato cittadino o allevato con cittadini. [7] Hora le risposte non possono essere lodevoli, o fatte da me come da molti altri, in generale, ma in ispeciale, né le risposte possono essere fatte in ispeciale se altri non ha conoscenza speciale et particolare della persona a cui si risponde. [8] Per che userete ogni diligenza per intendere la patria del Caro, la famiglia, chi fu il padre et la madre, qual mistiero sia stato il loro, dove sia allevato et con chi, dove habbia apparate lettere, et quali lettere, se habbia composto altro che Sere Agresto,13 quali prelati habbia serviti et in che, et brevemente tutte le sue attioni, di quale età sia et di qual aspetto, et che facultà habbia guadagnato, et come si nominino coloro che l’aiutano oltre al Lungo,14 se egli è puttaniere bestemmiatore dissolutoe in mangiare et in bere o in altra cosa, se sa lettere greche, se lettere latine et simili cose, come passa il tempo o in facende del Cardinale15 o in istudi di lettere.16 [9] Hora vostro fratello17 m’ha data una vostra lettera nella quale mi significate che è creduto costì che il Caro sia vittorioso, di che mi rido. Fate pure quello che vi dico, et fatelo secretamente et significatemi ogni cosa. Io credo che il Melano scriva di questo una parola a m. Gio. Falloppia18 con cui se vi parrà potrete parlare.

[10] M. Giulio Cesare Castaldo19 ha presa per moglie la figliuola che fu di Gio. Polo Guidone con dota di scudi 1300, et due veste di seta.20 Et è chi mi racconta la presura de’ due et dello Spagniuolo essere avenuta per questa cagione. [11] Pietro Vitello21 haveva da pagare certi denari a m. Gio. Battista Bellincino deposti da non so chi in su il suo banco, et andando m. Gio. Battista il giovane a prendergli non gliele volle dare se non haveva commissione da m. Gio. Battista il vecchio, la quale havuta volle pagargli in tanti quattrini, desiderando m. Gio. Battista che si pagassero in oro o in moneta, [12] hora chi conosce la ruvidezza et il poco rispetto che usa Pietro Vitello verso ogni persona crede che dicesse alcune parole ingiuriose verso questo giovane, laonde lo Spagniuolo per honore del suo signore et della casa haveva ordinato che questi due suoi parenti senza saputa del signore bastonassero bene Pietro Vitello, li quali furono presi con un bastone noderoso in mano ciascuno. [13] Et furono presi perché Vincenzo Codebò gli videf guardare et dubitando de’ fatti suoi fu al governatore il quale gli fece prendere subito. Par che il governatore nostro non habbia personag di cui più si confidi che di Camillo Codebò, per che non vi maraviglierete che ad istanzia di Codebò coloro fossero presi subito.

[14] La moglie di m. Simone nostro22 ha partorito un altro fanciullo et forse non passano di molti dì sei mesi da che guerì. [15] Altro non dirò se non che attendeteh a conservare et consolatevi. A Dio.

[16] In Modona, il dì XXVI di Febraio di MDLV.

L.C.