LVI

Lodovico Castelvetro ad Aurelio Bellincini,

[Modena?], 30 settembre 15551

[1] A m. Aurelio Bellincino suo s. hon.
A Roma2

[2] Morta è la moglie di Guido Quattrofrati la quale era la più letterata donna della nostra città, et bucinavasi che era alquanto vaga delle donne.3 Morto è Agostino de Setti procuratore.4 [3] Si sono date alcune ferite a persone di bassa conditione. Il duca domanda al distretto nostro opere5 tremilacinquecento per aiuto a cavare la fossa di Carpi. [4] Crede la gente che io sia di grande autorità appresso m.a Paola Castelvetra che ha in guardia le sorelle di Francesco Tassone, et ognuno vuole essere proposto et commendato da me, et io servo ognuno, et così facendo non servo peraventura niuno et peraventura ne servo alcuno che non m’ha fatto motto credendomia di non far dispiacere a voi. [5] Hor brevemente Gio. Franc.o Forno,6 et Gio. Battista Bellincino sono al presente più avanti di tutti gli altri, et se Gio. Franc.o fosse quib assoluto del bando io stimo che le nozze si celebrerebbono in brieve, et se Gio. Battista havesse rinunciati i benefici.7 [6] M. Giulio Masetto è amalato d’una febbre continua né son molto sicuro che non si muoia fra pochi dì et mi dorrebbe assai percioché è giovane costumato et gentile.8 Aspettiamo qui il duca9 il dì primo d’ottobre. [7] In Roma dee essere giunto il S. Mariano Savello vescovo non so se di Nicastro o d’Agobbio,10 ma senza dubbio dell’una delle dette città; io vorrei che voi lo visitaste da parte mia et gli basciaste la mano, et vic faceste riconoscere a lui per amico mio, et per conseguente per servitore suo, al quale scriverò una lettera che con questa vi manderò aperta la quale serrerete prima che gliele presentiate.11 Egli è persona letterata, io dico letterata da dovero, nelle lingue et nelle scienzie et gentile, et molto mio signore, et son certo che vi farà carezze. [8] In luogo del Brasavola12 medico morto è stato sostituito il podestà di Ferrara13 per riformatore dello studio, et pared che habbia fatto fare una grida, secondo che dicono alcuni, che non solamente chi andrà altrove allo studio cadrà nella pena ma anchora chi domanderà per sé o per persona mezzana licentia al duca d’andarvi.14 [9] Il duca ha liberato il conte Hercole de’ Contrari15 dal confine assegnatoli in Viena et in Transilvania et s’aspetta in brieve a Ferrara. È chi dice che il principe nostro va in Franzia et è chi il niega. Fra pochi dì vedremo chi dirà il vero.16 [10] Le novelle anchora senza nome vostro ci son care le quali potreste anchora fare scrivere d’altrui mano.17 Mi piace che il Sigone sia lodato nella fatica liviana.

[11] Il dì 30 di settembre 1555.

[12] Ho dubitato come s’usi al presente il fare il titolo al S. Mariano. Per che mi scriverete come voi altri corteggiani usiate.18