LX

Lodovico Castelvetro ad Aurelio Bellincini,

Modena, 9 marzo 15571

[1] A m. Aurelio Bellincino

[2] M. Bartolomeo Grilenzone2 m’ha data la risposta che vedete, che vi mando la lettera di sua mano. [3] È morto Pietro Giovanni Grilenzone,3 M. Thomasso Cavalerino,4 et ser Andrea Mac[hella?.] Messer Grigoro Calera5 prese per moglie la Flaminia f. di m. Cesare Valentino, et fu chi disse che egli non voleva così facendo vendicare la morte di Paolo Emilio.6 [4] Partirà di qui il conte Hercole de’ Contrarii7 avanti Pasca cioè alla tornata del duca da Vinegia,8 et si crede che m. Alfonso Trotti sarà nostro governatore, che fu fratello di m. Ferrante.9 [5] Io vi scrissi che non mi pareva che per me si facesse altro al presente et così ve lo scrivo anchora, et non so donde nascano questi movimenti non mi volendo io partire dalla protettione del duca sotto la quale vo’ scampare o perire. [6] Di m. Giulio Cesare nostro.10 Egli promise di fare la pace secondo che sarebbe consigliato da m. Ant.o della Mirandola11 et dal Pigna,12 et haveva havuto il consiglio già del Mirandola che era che poteva farla dicendo l’offendente che era con superchiaria in quanto coloro che erano con lui erano soldati et valenti più che non erano coloro che erano con l’offeso, di che ho riso assai. Siché d’un errore se ne faranno più. [7] Io credo che vi scrivessi che Aless.o f. d’Ant.o Fogliano13 prendesse per moglie la figliuola di Vincenzo Codebò. È stato preso Travaglino famoso doganiero di Campogaiano14 a Rubiera, et è stato condotto a Modena gridandogli dietro i fanciulli Appiccalo, appiccalo, et si crede che gli verrà ciò fatto per gli suoi mali portamenti. [8] Di Giusto conte romano15 oltre non vi posso scrivere più di quello che v’ho scritto,16 se non che è un valenthuomo, et mostra che fosse giudice cioè dottore di legge. Et state sano.

[9] In Modona, il dì IX di marzo MDLVII.