Ia

Filippo Valentini a Lodovico Castelvetro1

E larga strada, et ampia entrata a morte
altrui condurre agiato e carco invitaa,
ma disagiosob e scarcoc ired a la vita
per angusto sentier povere porte.

Chi qua giùe scese a far le genti accorte 5
con opre e con parole ognor n’addita,
u’ non d’agi e di some alma impedita
entrar più che per ago le ritorte.2

A sì picciola porta e stretto calle
tutti i comodif uman lasciar bisogna, 10
e d’ogni peso disgombrar le spalle,

che passarvi altrimenteg in van s’agogna,
se ’l saver di Colui forse non falle,
cui senza, Atene san nulla, e Bologna.3