Se vaga come voi in bei nodia avinse
o sciolse al vento chioma crespa d’aurob2
nulla3 già,c per cui Giove o Cignod o Tauro
per isfogar il grane desirf si finse;
s’Apollo,g come voi degna non cinse 5
Corinnah o Safoi de l’amato lauro,
o del secol noioso ampio restauro,j
come tropp’umiltàk v’inchina e vinse?
Grazia,l ch’a pochi rade volte aviene,4
vi riconduce spesso in Elicona 10
per via da farvi per famam immortale.
Ma io, mal nato a lan Diva che tiene
le rocche,o5 porgo in van voto e corona
per seguir l’orme,p ond’il piè vostro sale.
1 bei noi] be nodi Pc
2 crespa d’auro] crespa o d’auro Mo1
3 già] om. Mo1
3 Giove o Cigno] o om. Mo1
4 isfogar il gran] isfogar il suo gran Pc, disfogar Mo1
4 desir] disir Mo1
5 s’Apollo] Se Apollo Pc
6 Corinna] Corina Pc
6 Sapho] omn.
7 ampio restauro] amplo ristauro Mo1
8 tropp’umiltà] troppa humilta Mo1 Pc
9 Grazia] Gratie Mo1
11 per fama] di fama Mo1
12 Ma io, mal nato a la] Et io ahi lasso alla Mo1
13 rocche] roche Pc, voti Mo1
14 l’orme] l’ora Mo1, onde ’l Pc
Evidenti gli echi, anche lessicali, del celeberrimo Rvf 90 (nodi).
Nulla. Sostantivato (‘nessuna donna’).
Abile parafrasi del petrarchesco «Gratie ch’a pochi il ciel largo destina» (Rvf 213, 1), già rimbalzato nel Bembo (Bembo, Rime, I, p. 21, [5, 14]).
La perifrasi dovrebbe designare Minerva, forse con riferimento al tempio di Atena sull’Acropoli.