Va

Benedetto Varchi a Lodovico Castelvetro1

Voi, che da fragil vetro il nome e l’opre
più salde e belle ch’adamante et oro
avete; voi, in cui luce e si scuopre
d’Apollo ogni nascosto e bel tesoro;

or che ben poca polve il vostro cuopre 5
Gandolfo,2 e mio, che sì gradito al coro
fu delle Nove,3 vostra lingua adopre
che tanto il pianga ognun quant’io l’onoro.

Bene è ’l vivere uman, ch’Altrui sì piace,a
a continovob sol tenera cera, 10
o a fiero Aquilon picciola face.

A pena apre le piagge primavera,
che bianche il verno le campagne face,
né cosa è mai quaggiùc che sia qual era.d