Godi, cittate, omai de la presenzab
de la donna, cui senza
vivesti un tempo ’n pianto et in dolore,
e presta udienza agli amorosi detti
che lungamente ti furo interdetti, 5
e prendi or a la fine esperïenza
di senno, d’onestate e di valore,
che disiasti già con tanto ardore.c
Gostanza, d’ogni ben prima radice,
al tuo apparir s’è la città felice. 10