IIIa

Giovanni Bertari agli Accademici modenesia1

Non lascia donna il negro orrido manto
più di me lieta, quando di lontano
paese torna il lungamente invano
figlio aspettato e già per morto pianto,

né chi d’Affrica fugge allegro tanto 5
entra a Dio ringraziar nel Vaticano,
quanto son io poi che ’l fier odio insano
veggio converso in amor fermo e santo.2

Però tu3 ch’hai dal ciel sì chiaro ingegno,
che ’l mondo con diletto ne ragiona, 10
caro d’Apollo, e precïoso pegno

del gran Molza, ogni Ninfa d’Eliconab
teco invita a cantar, ch’egli è ben degno
ch’onor si renda a sì gentil persona.