IIIc

Alessandro Melani a Giovanni Bertaria1

Or che lascia Licon l’odio da canto,
ch’ebbe col buon Menalca, e fatto umano
distringe ’l nodo con pensier più sano
che prima sciolto a noi nocque cotanto,

ogni cosa s’allegra in ogni canto, 5
di fresche erbe verdeggia il monte e ’l piano
e risuona da presso e da lontano
di pastor e d’augei più dolce canto.

Lascia ogni ninfab il preso antico sdegno,
e tessendo all’amante ampia corona 10
mostra di nuova pace e d’amor segno.

Così la voce d’un pastor risuona
onorando Menalca,2 e s’egli è indegno
lo scusi ’l tuo voler ch’a ciò lo sprona.