Iva

Lucia Bertani a Lodovico Castelvetro1

Colui ch’a la gran maga il cor avinse
per l’acquistato bel vello de l’auro
lieto non fu,2 né per Europa il tauro
né Cesar per lo don, onde duol finse;3

quant’io, s’il bel castel, che Giove4 cinse 5
di chiaro vetro e di sacrato lauro,
a la mia guerra desse alcun restauro
con la fermezza sua, che ogn’altra vinse.

Chi contra a me potrà, se mai aviene
che ’l castel fabricato in Elicona 10
scudo mi sia con l’ombra sua immortale?

Deh, tu, Minerva, il cui gran scettro tiene,
pregal per me, ch’innanzi a sua corona
cadrei, qual donna che troppo alto sale.