Legibus insudant socii noctesque diesque
nil praeter leges discere discupiunt.
Istos, care Mari, mirarib desine, namque
non est hoc libris, sed studuisse lucro.
A Mario Tassoni | Sudano sulle leggi i tuoi compari | e notte e giorno nient’altro vogliono imparare se non leggi, leggi. | Caro Mario, smettila di fartene degli idoli: | questo non è amor di libro, ma di guadagno.