– Dic age2 num galea atque ocreae hae sint3 Martia tela?,
Spartana visa Cypride Pallas ait.
– Quae post nocturnas rixas4 et proelia tanta,a5
hosti prostrato te rapuisse ferunt.
– Dimmi un po’, ma questi sono veramente l’elmo, gli schinieri e i dardi di Marte?, | insinua Pallade, dopo aver visto la Ciprigna Spartana. | Si dice che, sfinito il nemico, tu glieli abbia fregati | dopo un prolungato corpo a corpo notturno (e non è stata certo una breve scaramuccia...).
3 tanta] tonia
Avvio frequente nel Pontano (Bertalot, Initia Humanistica Latina, p. 53).
«sint» lettura dubbia
Sintagma tipicamente catulliano (Cat. 66, 13, «dulcia nocturnae portans vestigia rixae»).
Il manoscritto sembra avere un incomprensibile «tonia». Emendo sulla scorta di numerosi passi paralleli nel Petrarca latino.