Cur faciem indigno foedaris vulnere caussa est
in promptu, visa est invidiosa nimis.
Illam posthabita iuvenis spectabat amica,
illam vir, spreta coniuge, factus amans.
Attamen egregii nomen memorabile facti, 5
vel plus quam licitum est, occuluisse studes
ne gaudens videare nimis popularibus auris,
Spurina mulier maior habenda viro.
Quae tibi debentur laudes, o femina, tandem
et formae, et famae prodiga sola tuae? 10
Per quale motivo tu ti sia deturpata il volto con un indegno sfregio | è ovvio, e parve troppo odioso. | Dimentico dell’amica, ti spogliava con gli occhi il giovane, | trascurata la sposa, l’infoiato marito. | Eppure, nome degno di memoria di un fatto eccezionale, | più, anzi, di quanto sia giusto, preferisci occultarti, | per non dare l’impressione di compiacerti troppo delle chiacchiere della gente, | femmina più ammirabile del virile Spurinna. | Quali lodi ti saranno dovute, o donna, | prodiga infine come fosti tanto della tua bellezza quanto della tua fama?