IV

Lac-mela1

Illusis non leviter cohors armata,b
cuius verba fluunt ab ore semper
Hybleo quoque melle dulciora,
nec non candidiora lacte puro:
sive exemptac fames, amorque edendi 5
compressus tibi, sive adhuc vorares,
mellitis pete lacteisque verbis
mellitum quoque lacteumque rorem:
multo candidius dulciusque
fiet melle meo, additum tuum mel, 10
fiet lacte meo, additum tuum lac.

Latte e miele. | O stuolo amicale tetragono ai colpi di ventura, | dalla cui bocca sempre scorrono | parole dolci come il miele ibleo | e più candide di purissimo latte: | sia che la fame sia placata e spento l’appetito, | sia che invece tu abbia ancora un certo languorino, | chiedi con parole dolci come il miele e candide come il latte | quella rugiada mielata e lattata: | molto più candido e dolce sarà il tuo latte-e-miele se ci avrai aggiunto gli ingredienti che ho portato io.